SEZIONI NOTIZIE

Una nuova fusione?

di Manuel Listuzzi
Vedi letture
Foto

La notizia dell’addio di Serena alla presidenza del calcio Mestre ha gettato nello sconforto gli appassionati arancioneri, spaventati da un futuro ancora più incerto e nuvoloso di ciò che si sarebbero aspettati solamente pochi mesi fa. Un congedo che era nell’aria da tempo ma che alla luce dell’emergenza Covid e della situazione economica della città e del paese, non può lasciare fiduciosi i tifosi di casa al Baracca. Nello stesso periodo la prima compagine cittadina sembra navigare a vista, legata alle decisioni di una lega calcio  sempre più confusa sulla ripresa del torneo, ed appesa alle parole di un presidente che ha fatto chiaramente intendere come il mantenimento della categoria sia requisito fondamentale per il progetto Venezia FC. Mentre il progetto stadio sembra affondare nella melma della burocrazia e della mancanza di supporti concreti come da tradizione, il popolo unionista inizia a chiedersi se siamo vicini ai titoli di coda di un progetto targato Tacopina che prevedeva tempi decisamente diversi per raggiungere alti livelli e bilanci importanti.

A 33 anni dalla fusione delle due compagini cittadine un folle pensiero rimbalza sui social e sui vari gruppi sportivi veneziani e mestrini. E se ci riprovassimo? Se fosse questo il momento giusto per regalare alle città di mare e di terra un’unica squadra che rappresenti una volta per tutte le due anime del nostro popolo? Una squadra che evidenzi e sottolinei costantemente la propria storia figlia di due gloriose realtà? Perché sebbene l’Unione coinvolga già in sé le due squadre originali e storiche dell’A.C.Venezia e dell’A.C.Mestre, è evidente che una piccola parte degli abitanti di terraferma ed originali tifosi arancioneri si siano defilati dal tifare la nuova creatura di Zamparini in seguito all’accantonamento del nome VeneziaMestre, titolo destituito sulla carta per univoci ed evidenti scopi pubblicitari. Un nome ed un’anima che il popolo unionista ha invece sempre difeso, combattendo per anni a baluardo del tricolore arancioneroverde e di una storia che dal 1987 ha scolpito ed illuminato le vite di tutti noi. Un appellativo ed uno spirito che la curva sud ha portato in giro per l’Italia per un trentennio, trasmettendo alle nuove generazioni il significato dell’arancio, del nero e del verde.

Ma se fosse quindi arrivato il momento di riabbracciare quei cugini che per anni hanno vissuto all’ombra del campanile e dei successi dei vicini? Se quei ragazzi che ostentano con orgoglio la propria “mestrinità” si sentissero nuovamente parte di un progetto che a quel punto avrebbe un bacino d’utenza vicino alle big del paese? Se il nome VeneziaMestre campeggiasse sulle pagine dei quotidiani nazionali ed anche la terraferma si riappropriasse di un livello sportivo di altissimo livello?

Nel 1987 la fusione fu un azzardo ed un dolore per chiunque vivesse quella dicotomia come un vero scontro ideologico. Ma a più di trent’anni dalla nascita del sogno unionista nessuno in isola ed in terraferma può ancora ritenere un derby Venezia e Mestre, fatto salvo alcune sparute sacche di nostalgici che si ostinano a mantenere viva una rivalità che è più vicina ad un modo di dire che ad un’inimicizia. A dimostrarlo c’ha pensato l’ennesima schiacciante sconfitta nel referendum di dicembre che ha palesato una volta di più  quanto gli abitanti della laguna e della terraferma si sentano appartenere alla stessa città. I figli del campanile e quelli della torre hanno davanti a sé una nuova opportunità per riportare la città dove merita, hanno l’occasione di riscoprirsi fratelli e sorelle in un mondo che vede sempre più giovani senza entusiasmo davanti alla tv, dove per la provincia si vedono molte più magliette di CR7 rispetto a quelle di Zigoni o Sottovia. Ed inoltre è forse l’ultima, grande speranza per rilanciare il progetto di uno stadio proporzionato alla maestosità di Venezia.

Nessuna identità andrebbe perduta, nessun ricordo dimenticato. Dalle crisi nascono le migliori opportunità di crescita, allora perché non farlo assieme?

E magari un giorno tornerete con noi a cantare “Semo bei, semo sani, mestrini e venessiani!”.

Avanti Unione!

Altre notizie
Sabato 06 giugno 2020
10:00 Focus Tacopina: "Rinaudo, Lupo e Perinetti grandi DS. Meraviglioso ricominciare" 09:00 Umana Reyer Tesseramento di Fotu legato al futuro di Austin Daye? 08:00 Primo Piano Spicchi d'Arancia sicura: "Daye ha detto no a due proposte di rinnovo"
Venerdì 05 giugno 2020
19:43 Notizie UFFICALE: arrivano le cinque sostituzioni, il comunicato 18:46 Focus Lollo: "Difficile prevedere quello che accadrà in questo finale di stagione"
PUBBLICITÀ
18:15 Notizie Lollo: ”Credo fortemente nel raggiungimento del nostro obiettivo” 18:14 Notizie Tamponi negativi. Da domani, allenamenti collettivi per la Prima Squadra 16:13 Gli ex Perinetti: "Giusto riaffermare il principio del merito sportivo" 15:47 Umana Reyer LNV - Cerella corre verso il rinnovo, Milano si allontana sempre più 14:13 Notizie CdV - Scibilia: "Stiamo studiando come adeguare il Penzo al protocollo" 10:00 Focus Mariani: "Quando ho visto la curva spaccata mi è venuto un coccolone" 09:00 Focus Mariani: "Passaggio al Padova per uno scherzo della natura" 08:00 Esclusive ESCLUSIVA - Mariani: "Voglio Venezia. Stadio e Curva, ho un sogno"
Giovedì 04 giugno 2020
21:54 Focus Capello: "Totti ispirazione. Zeman bella esperienza, ma ruolo non mio" 17:00 Focus CdV - Lupo: "Accogliamo bene quanto deciso sul calendario" 16:59 Notizie Fiocco rosa in casa di capitan Modolo: è nata Camilla 16:54 Notizie Calendario ripresa Serie B, recuperi il 17 giugno, via il 21 12:26 Focus UFFICIALE: Andrew Goudelock saluta la Reyer Venezia
Mercoledì 03 giugno 2020
18:05 Focus Talk Show - Con noi il leggendario Pedro Mariani 12:10 Focus NBA o Eurolega il futuro di Daye, solo un aumento può farlo restare